Così dice 'articolo 9 della nostra Costituzione Italiana : la Repubblica promuove la ricerca della cultura e la ricerca scientifica. A quanto scritto si contrappone fortemente l'approvazione della cosiddetta "Legge Bavaglio" .Questa infatti andrebbe applicata a tutti i quotidiani on-line registrati alle relative associazioni di categoria e non, e si rischia che a seguirli siano quantoprima i blog liberi, a cui viene richiesto l'oscuramento in seguito al semplice reclamo, anche non legale, da parte di un qualsiasi individuo che si ritenga in qualche modo offeso, diffamato o in disaccordo con lo stesso testo pubblicato.
Una decisione questa che sta facendo discutere molto il web e gli
addetti ai lavori, soprattutto per quanto riguarda la rilevanza
dell’informazione e la tempestività delle notizie. La riforma di fatto andrà a toccare non solo l’operato delle agenzie di stampa ma anche i siti dedicati agli archivi dati.
In questo ultimo gruppo rientra anche Wikipedia, che come si legge
negli ultimi comunicati stampa ha indetto una forma di “sciopero
telematico”. Nel testo di legge sta facendo molto discutere anche il comma 29 del decreto,
quello relativo alla informazione e alla tutela dei dati telematici da
parte dei blog.
Insomma un gran polverone mediatico che si interpone tra la libertà di comunicazione e di informazione e il diritto di divulgazione e diffusione di notizie e cultura in tutte le sue forme tramite i mezzi telematici, già da anni consolidata e liberamente scelta dai suoi lettori.
L'accaduto ancor di più andrebbe a fornire un unico ed irreplicabile diritto alle testate giornalistiche su carta stampata e televisive e
radiofonoche di divulgazione dei fatti, nonchè a negare il diritto di una libera informazione ,considerato fino ad oggi, ciò che contraddistingue una "Democrazia" da una "Dittatura".

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